Visioni di Puglia

VISIONI DI PUGLIA

I primi papaveri
Insanguinano il verde neonato
del grano
Le lucide foglie d’acciaio
degli ulivi
galleggiano su liquide
calendule gialle

Dagli acquitrini gelati
riemergono provvide farfalle
a promettere colori per l’estate
dalle ali dirompenti di luce
si effonde il
sapore dei frutti

L’ultimo gemito di gelo
soffia
sotto gli sterpeti della
vite

I pescheti imbandiscono,
In lontananza,
Con distese di petali
Confettati,
Il Tavoliere infinito

Sulle colline della Murgia
Gli asfodeli
Violetti
Illanguidiscono le scabre ossee
Pietre
Intrise di ocra terrosa

Una
Ghiandaia dondola
Sulle canne vuote dell’inverno,
Poi spicca il volo nell’azzurro
Verso spume marine di smeraldo

I mandorli
Timidamente
Dilapidano
La rosata fragranza dei nuovi
Fiori

Una commozione sommessa
Si spande,
In
Silenzio

La bellezza sgorga
Muta,
Come acqua potente e
Sotterranea,
come
Lacrime fresche di creatura,
E si ingravida di nostalgia

Gli anni
Approfondiscono
Solchi
Sui volti
La terra si frantuma
E rinasce,
senza
Ricordi

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