Ritorno al cosmo
Vediamo i nostri corpi diventare rigidi e immobili, cose fra le cose: questa è una certezza incontestabile.È difficile accettare l'idea che perderemo la nostra 'individualità' e finiremo nel calderone del cosmo. E allora 'creiamo con parole' REALTA' ALTRE.
Si dice 'siamo immersi nel MISTERO '. Siamo parte di un tutto: questo è certo. Vorremmo sapere come va a finire la 'storia dell'universo' e chi ha iniziato a 'raccontarla' e quando: però il nostro ruolo marginale in questo racconto è abbastanza evidente. L'inizio, lo svolgimento e l'eventuale conclusione di questo racconto ci è ignoto. E possiamo inventarci tutte le trame possibili, ma saremo sempre 'dentro' un racconto non raccontato da noi. Già l'idea che ci sia un racconto è un prodotto mentale dell'uomo. La scienza svolge rispetto alla natura il ruolo che un lettore svolge rispetto a un thriller poliziesco. Fa delle ipotesi e poi verifica se la previsione è esatta o no. Ma il poliziesco è progettato da un uomo e quindi non può contemplare vicende diverse da quelle possibili ad un uomo. La Natura invece é ''autonoma'' rispetto all'uomo. Negli ultimi due secoli l'uomo ha affinato le sue capacità di osservazione e di ''lettura'', ma si è trovato molte volte di fronte a 'sorprese' inaudite, cui ha dato 'spiegazioni' a posteriori, costruendo altri 'sistemi logici' come la logica quantistica. Si può quindi dire che la Natura ha delle logiche e regole che vanno oltre la nostra capacità di immaginazione e previsione. Sono tuttavia delle logiche, ma non prevedibili e più complesse di quanto finora l'uomo sia stato capace di capire
Si dice 'siamo immersi nel MISTERO '. Siamo parte di un tutto: questo è certo. Vorremmo sapere come va a finire la 'storia dell'universo' e chi ha iniziato a 'raccontarla' e quando: però il nostro ruolo marginale in questo racconto è abbastanza evidente. L'inizio, lo svolgimento e l'eventuale conclusione di questo racconto ci è ignoto. E possiamo inventarci tutte le trame possibili, ma saremo sempre 'dentro' un racconto non raccontato da noi. Già l'idea che ci sia un racconto è un prodotto mentale dell'uomo. La scienza svolge rispetto alla natura il ruolo che un lettore svolge rispetto a un thriller poliziesco. Fa delle ipotesi e poi verifica se la previsione è esatta o no. Ma il poliziesco è progettato da un uomo e quindi non può contemplare vicende diverse da quelle possibili ad un uomo. La Natura invece é ''autonoma'' rispetto all'uomo. Negli ultimi due secoli l'uomo ha affinato le sue capacità di osservazione e di ''lettura'', ma si è trovato molte volte di fronte a 'sorprese' inaudite, cui ha dato 'spiegazioni' a posteriori, costruendo altri 'sistemi logici' come la logica quantistica. Si può quindi dire che la Natura ha delle logiche e regole che vanno oltre la nostra capacità di immaginazione e previsione. Sono tuttavia delle logiche, ma non prevedibili e più complesse di quanto finora l'uomo sia stato capace di capire
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