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Visualizzazione dei post da ottobre, 2017

Vita - Morte - Coscienza - Etica

Le temute  'ondate' di migranti fanno paura. Vogliamo difenderci: ad ogni costo. Vogliamo vivere anche a costo della morte dell'altro. È paradossale come assolutizzare il desiderio di vita ci induca a  comportamenti produttori di morte. È questa la logica di Auschwitz (si voleva preservare la purezza della razza ariana) e della soluzione Minniti: campi di concentramento in Libia, pur di salvare gli italiani dall'invasione. Ed è  la prova della inesistenza di una "legge morale assoluta" nella nostra coscienza. Siamo malleabili  e manipolabili, capaci di 'giustificare' tutto

APPARTENENZA ED ESCLUSIONE

Referendum Veneto-Lombardia: un'altro passo verso il baratro dell'egoismo illimitato che costruisce il senso di appartenenza ad una comunità in forme regressive che escludono il "diverso da noi'': quello che parla un dialetto diverso, quello che viene da una terra diversa, quello che la pensa in un modo diverso, ecc. Tutto ciò è il fondamento del RAZZISMO.

SUL PRINCIPIO ANTROPICO (ruolo speciale dell'uomo nell'universo?)

L'immensitá dell’universo e la conseguente infinita molteplicità potenziale di forme dotate di energia  e  vita,  la “continuità “ tra le forme più semplici e quelle più complesse e tra organico ed inorganico, gli stessi documentati mutamenti evolutivi della attuale specie umana rendono molto difficile la plausibilitá del cosiddetto principio antropico, cioè del ruolo “speciale” dell’uomo (lo stesso soggetto del nostro argomentare, cioè l'uomo, muta nel tempo, è quindi un "evento" e non una "sostanza"). Inoltre il bisogno che abbiamo di sentirci “speciali” è una forma di “localismo biologico”, questo sì  antropocentrico. Non c’è alcun bisogno di sentirsi “speciali”. Siamo una forma di vita tra le altre: in una realtà infinita nessun punto è il centro ed ogni punto può considerarsi al centro..... momentaneamente, dato...

CASA PROPRIA : siamo padroni di noi stessi?

PADRONI IN CASA PROPRIA. Un certo C.G.Jung  nel 1937 si esprime così :"L'uomo non è  padrone in casa propria....forze estranee alla sua personalità hanno sede nell'inconscio". 'Casa propria ' è l'espressione che è stata usata da Berlusconi e poi da Salvini in contesti e momenti diversi, sempre però partendo dall'idea che ci sia qualcosa  di concreto e fisico, un pezzo di terra, che ci appartiene in modo assoluto e di cui possiamo  disporre totalmente e liberamente. Se non disponiamo nemmeno di noi stessi, della nostra psiche!