ERMENEUTICA DELLE MIGRAZIONI
Le popolazioni più povere del globo migrano verso le regioni in cui si concentra l'opulenza economica, l'invenzione della cultura del divertimento, lo sviluppo intellettuale e artistico, l'esercizio della giustizia sociale, la messa alla prova della democrazia.
C'è anche un'altra forma di migrazione, quella della 'transumanza' rappresentata dal turismo su scala planetaria.
Le migrazioni rinviano a dei tratti propri della condizione umana in quanto tale, ossia al fondamentale sentimento dell'esilio che risulta dal rapporto contingente che ogni essere vivente ha nei confronti del suo ambiente, su cui si può innestare sia il desiderio di creare un habitat familiare che di spostarsi e viaggiare, con o senza ritorno. L'uomo smarrito in un angolo dell'universo senza sapere chi ve l'abbia messo ha diritto a poter essere accolto in ogni paese come un amico e non come un nemico
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