Le radici della creduloneria
Se la gente crede ai miracoli di padre pio, alle case della madonna che volano dalla palestina fin nelle marche, al sangue di san gennaro che si scioglie e si addensa, alla testa decapitata di san paolo che rimbalza tre volte come una pallina da tennis e fa sgorgare tre fontane di acqua pura (purtroppo ora rinsecchite), alle sacre spine che sanguinano solo in certi giorni partcolari (con "testimonianze certificate di intellettuali(sic!) non credenti"), perchè non dovrebbe credere alle promesse mirabolanti dei politici furbacchioni? Il brodo di cultura per la creduloneria e la deresponsabilizzazione personale in Italia ha una millenaria tradizione e una protagonista indiscussa: la chiesa cattolica. La classe sociale dei chierici incoraggia l'ingenua religiosità superstiziosa del popolo con la motivazione che si tratta di una modalità adatta ai semplici, e intanto costruisce su quella irriflessa adesione di massa un sistema di potere socioeconomico e politico che mina alle basi la democrazia laica che per funzionare ha bisogno di cittadini responsabili e informati
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