Fede e ragione
Certo che pensando al cosmo immenso nel quale siamo immersi si resta attoniti di fronte al mistero dell'origine di tutto ciò che vediamo. Rispondere che l' origine è Dio sembra una risposta logica, perchè siamo abituati dall'esperienza quotidiana a verificare che ogni fatto o fenomeno ha una causa che lo spiega. E tutto ciò che vediamo o sperimentiamo è legato in una catena in cui ogni fatto ne spiega un altro. Ma passando da un anello all'altro di questa catena, si giunge a un punto in cui la catena ha termine e allora -per analogia- creiamo un ANELLO ORIGINARIO che chiamiamo DIO. Cioè diamo una risposta SOLO VERBALE alla domanda sull'origine del tutto. Questa risposta è solo VERBALE perché alla parola DIO non corrisponde un contenuto di fatto verificabile, ma solo un concetto, un'ipotesi. Insomma spostiamo in una ipotesi la risposta sul PERCHÈ e PER COME del tutto. Chi o cosa sarebbe questo Ente originario? Qual è l'origine di Dio? Ipotizziamo che esiste un Ente 'altro' che è origine di se stesso (si autogiustifica) ed é origine di ciò che vediamo, insomma pensiamo che ci deve essere una 'ragione altra' che giustifica e spiega ciò che vediamo. Perché non fermarsi invece a ciò che vediamo? L'universo potrebbe avere in se stesso la ragione del proprio essere ed esistere. Perché trasferire in un'ipotesi (Dio) l'attributo della autogiustificazione del proprio essere/esistere? È un circolo vizioso: di fronte al mistero dell'origine non possiamo fare altro che approdare al concetto di qualcosa o qualcuno che non ha giustificazione fuori di sé, che si autogiustifica. Ma questa conclusione è semplicemente una resa di fronte alla impossibilità e incapacità di andare oltre i nostri sensi e la nostra ragione: infatti noi non conosciamo le RAGIONI dell' Ente che si autogiustifica, non conosciamo nemmeno questo ipotetico Ente che dovrebbe essere Altro rispetto all' esistente. L'unica cosa reale che ci mette in contatto col MISTERO è lo spettacolo DELL'INFINITA IMMENSITÀ DEL COSMO (di cui siamo parte e che non è 'altro' da noi: siamo noi stessi polvere di stelle). Per superare il limite della nostra incapacità a raggiungere la spiegazione dell' origine del cosmo, le religioni introducono 'rivelazioni' ad opera di uomini speciali e spostano sul piano della 'fede', dell'adesione pratica e quotidiana a un 'mito, a dei riti, a delle istituzioni la esigenza umana di trovare un senso delle cose . Ma è come dare da bere acqua salata a un uomo sperduto nel deserto: la sete aumenta!
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